lunedì 28 dicembre 2009

Sbalzi


Solo qualche giorno fa la neve aveva accompagnato l'inizio della stagione invernale, preceduta da un'ondata di gelo, come ci si potrebbe aspettare normalmente.
Il Natale invece è arrivato con una gran bella giornata, soleggiata e con un cielo terso e blu.
Nei giorni immediatamente successivi il sole ha scaldato le ore centrali del giorno fino ad oltre 10°C... altro che Natale sotto la neve!

Una passeggiata nei dintorni di casa, per gustare un poco di calore ed aria frizzante. Quel che rimane della campagna qui attorno si presenta in modo piuttosto desolante: campi di grano infangati, con qualche residuo della recente nevicata; erbacce su ciglio della strada, sporcizia e rifiuti di ogni genere.

E' molto difficile trovare poi qualche soggetto interessante e non inquinato da elementi di disturbo: se si punta l'obiettivo sulla linea dell'orizzonte è quasi impossibile non inquadrare tralicci e linee elettriche, che in questa zona sono molto numerose; se s'inquadra a media distanza si rischia di trovare nell'inquadratura cartaccia e immondizie varie...

Qualche fiorellino in giro c'è, un po' sporco o malandato, questa non è la stagione dei colori; solo foglie secche, rami spogli e cortecce squamate.

Sbalzi di temperatura come questi mi portano anche variazioni di umore ed il pensiero riceve interferenze da ogni parte dove giro lo sguardo.
E' questo il periodo dell'anno in cui l'ispirazione va in letargo, nell'attesa del risveglio che, da ormai quasi cinquant'anni, rifiorisce con la primavera e con i colori della natura.

lunedì 21 dicembre 2009

Eccoli!



Eccoli arrivati, freschi freschi: neve e gelo. Soprattutto il gelo in questi giorni è la caratteristica principale delle giornate che, nel fine settimana, hanno ospitato una breve e secca nevicata con conseguente gelata a -14°C, o giù di lì.
Tra le altre cose, oggi è il solstizio d'inverno, il giorno più corto dell'anno; dunque l'inizio naturale della stagione più fredda.
Per gli antichi era l'occasione per celebrare la rinascita del sole.
Credo che abbiamo perso l'abitudine alle basse temperature. Una quarantina d'anni fa, quando andavo a scuola, ricordo che le caratteristiche della stagione invernale erano il gelo ed una fitta e irrespirabile nebbia. La nebbia fitta ormai è un ricordo lontano; anche se ogni tanto se ne vede un po', non è comunque come quella che trovavo negli anni '70, quella che al mattino, dal portone di casa, non vedevi nemmeno il bordo del marciapiede. E si andava a scuola a piedi, con il cappotto e la sciarpa tirata su fin sotto gli occhi, la cuffia di lana grossa, quella che ci faceva la nonna con i ferri...
Il gelo, quello tosto, ci ha dato tregua per molti anni; per un po' è stato difficile vedere il termometro scendere qualche grado sotto lo zero, ma negli ultimi tempi è tornato a farsi sentire, quel gelo che ti entra nelle ossa e ti costringe a vestirti come un astronauta!
In città una spruzzatina di neve comunque non fa male, pulisce l'aria e, in questo periodo, completa la nostra visione invernale del Natale che sembra così più vicino alle raffigurazioni del presepe.


Tanti auguri per un Natale di Pace e Serenità.

domenica 13 dicembre 2009

La neve di Natale


E' il periodo ormai, l'inverno sta per iniziare e la temperatura scende sotto lo zero. Sono parecchi giorni che vengono annunciate possibili nevicate ma, per ora, ancora in città non si è visto un solo fiocco... sarà per i prossimi giorni? O per Natale?
Pensandoci bene, la neve a Natale è quanto mai fuori luogo. Già, la data del 25 dicembre, come'è stato approfonditamente studiato dagli esperti, dovrebbe essere spostata intorno alla metà di luglio... e pure sette anni prima! Sì, dicono gli astronomi che nell'anno in cui è stata posta l'origine dei giorni del nostro calendario gregoriano non è passata nessuna stella cometa e che ci sono molti dubbi e imprecisioni per stabilire una data certa.
Comunque il folclore ci ha trasmesso l'immagine della Palestina adattata al clima europeo, con i pastori sotto la neve e quel povero bambino al freddo e al gelo... il presepe con gli artigiani ed i pastorelli (tutti con lo sguardo beato).
E continuando a pensarci bene sarebbe molto meglio lo shopping per i regali con trenta gradi piuttosto che andare in giro con guanti, sciarpe e cappotti. Già... però sarebbe un grosso problema per le "luci d'artista"; con l'ora legale poi potremmo accendere le luminarie solo dopo mezzanotte... no, no, va bene così, se no crolla tutta la nostra... tradizione!

martedì 1 dicembre 2009

Il senso del periodo



Due settimane fa parlavo con un amico negoziante, il quale diceva: "Quest'anno il Natale non si sente per niente!"...

Colto di sorpresa - e volendo affrontare la questione nel modo più soft possibile - ho esclamato: "Ma... oggi è il 20 novembre!?".

Da persona educata non ho voluto esprimere quanto mi sorgeva in mente nell'immediato, ma sinceramente penso che ormai si sia proprio smarrito il senso della misura, oltre che in altri innumerevoli campi, anche per il tempo ed i periodi che scandiscono lo scorrere dell'anno. Possibile che ci sia questa diffusa smania di fare Natale sempre più in anticipo, solo per addobbare i negozi e vendere?


Tralascio di proposito insulse polemiche sul significato "vero" del Natale, che pare proprio non essere mai esistito (almeno come lo abbiamo sempre pensato noi), per rimanere sui miei pensieri quando, in questo periodo, vedo la natura che segna il passaggio dall'autunno all'inverno.

Cadono ormai le ultime foglie ed i rami si spogliano per il riposo invernale. Ecco, voglio vederla solo così, del resto m'importa assai poco di luci e palle colorate, grande spreco di energia e di risorse che, utilizzate nello spirito autentico del Natale, sarebbero di grande aiuto agli esseri umani che ne hanno bisogno per sopravvivere.