Eccoli!



Eccoli arrivati, freschi freschi: neve e gelo. Soprattutto il gelo in questi giorni è la caratteristica principale delle giornate che, nel fine settimana, hanno ospitato una breve e secca nevicata con conseguente gelata a -14°C, o giù di lì.
Tra le altre cose, oggi è il solstizio d'inverno, il giorno più corto dell'anno; dunque l'inizio naturale della stagione più fredda.
Per gli antichi era l'occasione per celebrare la rinascita del sole.
Credo che abbiamo perso l'abitudine alle basse temperature. Una quarantina d'anni fa, quando andavo a scuola, ricordo che le caratteristiche della stagione invernale erano il gelo ed una fitta e irrespirabile nebbia. La nebbia fitta ormai è un ricordo lontano; anche se ogni tanto se ne vede un po', non è comunque come quella che trovavo negli anni '70, quella che al mattino, dal portone di casa, non vedevi nemmeno il bordo del marciapiede. E si andava a scuola a piedi, con il cappotto e la sciarpa tirata su fin sotto gli occhi, la cuffia di lana grossa, quella che ci faceva la nonna con i ferri...
Il gelo, quello tosto, ci ha dato tregua per molti anni; per un po' è stato difficile vedere il termometro scendere qualche grado sotto lo zero, ma negli ultimi tempi è tornato a farsi sentire, quel gelo che ti entra nelle ossa e ti costringe a vestirti come un astronauta!
In città una spruzzatina di neve comunque non fa male, pulisce l'aria e, in questo periodo, completa la nostra visione invernale del Natale che sembra così più vicino alle raffigurazioni del presepe.


Tanti auguri per un Natale di Pace e Serenità.

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