Domenica


Il grosso problema della gita domenicale è il rientro. Che si vada al mare o in montagna, come ieri, il risultato non cambia. Percorri novanta chilometri per arrivare a duemila metri di quota, trascorri una giornata splendida, con il cielo terso ed il sole che attenua il freddo; la compagnia è ottima, il posto è un po' affollato di sciatori, comunque ti rilassi e prendi il sole, una passeggiata in mezzo alla neve fresca dei giorni scorsi ti riempie i polmoni d'aria pulita.
Poi... quando ti avvii sulla strada del ritorno, dopo due curve è già coda... eppure sono solo le 4 del pomeriggio!
Lo stress da rientro mina gravemente tutti i benefici accumulati nella giornata.
Per fortuna che poco più in giù c'è l'autostrada, così si riesce a viaggiare meglio, ma il pensiero resta.
La domenica è il giorno del riposo e si dovrebbero smaltire le tensioni e la stanchezza accumulate durante la settimana. Invece abbiamo trasformato questo angolo di tempo sacro nella giornata standard da cittadini frenetici che, anche se si spostano, si trascinano dietro tutte le loro solite contraddizioni.



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