Dintorni


Ci troviamo nei dintorni di un nuovo inizio anno. Bene, fioccano gli auguri anziché la neve, le giornate iniziano ad allungarsi nuovamente e la primavera è in lontananza... comunque arriverà. Confortante è guardare avanti.
Intanto nei dintorni di casa mia dilaga lo sfacelo ambientale. La nuova centrale elettrica ha ora due enormi ciminiere e la linea d'orizzonte è ondulata dalle colline delle discariche; niente male come paesaggio! Trovare un'inquadratura panoramica senza includere tralicci, scavi, rifiuti e degrado ambientale è ormai un'impresa ardua. Quello che si vede nel cielo è sull'orlo del dubbio tra nubi e fumo, vapori industriali e sbalzo termico. La gente che popola il ciglio delle strade proviene da numerose etnie, le signore che si offrono ai passanti s'accomodano su poltrone e sedie scaricate furtivamente nelle notti fredde e buie dagli abitanti della "prima cintura" di Torino. Civile come paesaggio! Con l'anno nuovo lo sfacelo continua a erodere quel poco di campagna che rimane, dove alcune mandrie pascolano l'erba scura su prati dove presto scorreranno nuove strade e l'aria sarà scossa dal fragore dei camion. Cantieri aperti ormai da anni arrancano offrendo spazi incustoditi ad accampamenti improvvisati dai nuovi poveri. Anche noi abbiamo bisogno delle nostre favelas, se no che area metropolitana sarebbe?

Auguri per un confortevole 2011!

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