SI riaccende la città
E' triste riprendere a scrivere pensieri qui, dove un piccola oasi di luce permane, ma durante l'estate il mostro ha preso forma ed ora è pronto a sfornare vapori, gas, polveri sottili e chissà quali altre sostanze subdole e nocive per la nostra salute. Non è per essere contro qualcosa o qualcuno, ma non si può rimanere inerti di fronte a queste costruzioni che stravolgono continuamente il panorama della vita. da questa finestra sino a sei mesi fa si vedevano le montagne, in lontananza, il Monviso svettava ancora sulla linea dell'orizzonte. Ora invece quello spicchio di Alpi è oscurato da questo ammasso d'acciaio, che si è sviuluppato in uno spazio circondato da campi di mais, prati, gli ultimi pascoli, già comunque inquinati dalle esalazioni della tangenziale.
E' vero, questi cantieri danno lavoro a molte persone, per la maggioranza operai stranieri, ma a quale prezzo per la comunità? Tra poco, quando la costruzione della centrale sarà terminata, dove andranno...? A deturpare altri pascoli, altre visioni che duravano da secoli e millenni? Mi spiace, nulla di personale con chicchessia, ma questi controsensi non riesco proprio a digerirli.



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