Contro tutti



Uno contro tutto il mondo... così ci si sente ogni tanto, in certe giornate, con quel vento gelido, secco e fastidioso. Sembra che qualsiasi cosa vada per il verso sbagliato e che tutti siano contro di te, ti senti disadattato e qualsiasi discorso che intraprendi si trasforma presto in furibonde discussioni.
In fondo comunque questo stato d'animo è naturale ed innato nell'essere umano. Sin dalla più tenera infanzia si viene educati ad un falso altruismo, con un metodo ipocrita e falsificato.
Ti senti dire che devi essere disponibile ma fino ad un certo punto, che devi essere onesto ma chi te lo dice bara appena può, che devi essere buono ma che il mondo è una jungla piena di predatori...
Il disorientamento regna sovrano e la confusione ci accompagna ogni giorno. Se fai domande ti senti rispondere che capirai poi, un giorno, chissà; se parli solo quando ne senti il bisogno ti dicono che sei taciturno, se parli troppo che sei invadente, se cerchi di essere normale - ma chi sa cosa vuol dire "normale"? - sei tacciato di mediocrità...

Con il passare del tempo, per fortuna, c'è il tempo per dedicarsi a cercare di capire sé stessi; lo sforzo è immane, sembra che le porte siano chiuse da chissà quale demone.
Poi, se ti impegni e ti applichi con dedizione, scopri quale universo c'è dentro di te e non hai più bisogno di altro, tutto ciò che ti circonda è un'illusione.

L'avventura più strana è cercare di vivere questa grande illusione ogni giorno mantenendosi in equilibrio.

Commenti

Anonimo ha detto…
Il primo scatto mi ha fatto pensare come la natura, interpretata dall'occhio umano, possa comunicare senza bisogno di parole. Mi ha molto colpito il taglio della foto in alto, poco dopo la fine del campo fiorito. tale chiusura ha reso lo scatto più intimo e personale.
Marco Marrano
Marco Baracco ha detto…
La striscia sottile di verde, che in questa tonalità è quasi complementare al rosso dei papaveri, serve a dare profondità prospettica. E' un piccolo accorgimento che ho imparato in camera oscura dove il taglio finale dell'immagine era uno studio che richiedeva attenzione e sotto la luce dell'ingranditore hai la visione completa di tutte le possibilità di composizione del quadro.