Camminando


A passeggio per i vicoli e le antiche contrade, continua l'avventura alla riscoperta della città.
Angoli di ieri che qualche anno fa mi sembravano insignificanti luoghi dimenticati, oggi tornano a vivere con un aspetto migliorato e ripulito da quanto il tempo e l'incuria avevano accumulato.
Forse è l'età che infonde ora ciò che prima si era troppo giovani per assaporare? Sarà che l'occhio ora va a cercare dettagli che prima passavano inosservati.
Per esempio (vedasi foto in testa) c'era un luogo dove andavo da bambino, con gioia, ogni tanto a mangiare la pizza al padellino. Dove oggi c'è un ristorante dall'aspetto retrò, fino a qualche anno fa (non ricordo quanti, ma sono parecchi) c'era la pizzeria dei fratelli Baldacci. Toscani, trapiantati a Torino negli anni '50, in un localino angusto avevano il forno a legna dove cuocevano una pizza al padellino ed una farinata insuperabili. Chissà che fine hanno fatto... oggi potrebbero essere tranquillamente ottantenni, o giù di lì, e chissà se sarebbe possibile ritrovarli e ricordare i bei tempi andati...
Ricordo negli anni '60-'70, che si andava "in centro", nella zona vecchia, con alcuni palazzi ancora bombardati e semi crollati, alcuni cortili portavano ancora i segni della guerra. Lì abitavano i più poveri, le case erano brutte, buie ed umide. Oggi le risrutturazioni hanno ridato prestigio ad una zona che ritenevamo malfamata e mal frequentata. Adesso invece è tutto un fiorire di bistrot, di ristorantini tipici e variegati, le viuzze brulicano di impiegati all'ora di pranzo.
Ci sono anch'io, il viaggio continua...

Commenti

Post più popolari