Il Cuore
Risentire la propria città, riappropriarsi di qualcosa che sembrava perduto. Questo è il sentimento del periodo, dove mi trovo a rivedere ed esaminare sotto una nuova luce i luoghi del centro storico di Torino, il Cuore della mia città. A mano a mano che ripercorro i vicoli del centro, le antiche contrade, il quadrilatero romano, riemergono dalla memoria tutti i luoghi e le visioni di quando ero bambino e ne andavo piano piano alla scoperta. Oggi come allora lo stupore è grande e la curiosità sempre viva; quelle strade dove negli anni Sessanta si vedevano ancora le "cà bombardà", residuati dell'ultima guerra, finita da solo una quindicina d'anni, oggi si presentano sotto nuova veste e nuove luci. Le recenti ristrutturazioni, diffuse ormai da vent'anni ed incentivate dagli ultimi importanti eventi di cui Torino è stata la capitale, danno a questi angoli di ieri un aspetto gradevole e leggibile sotto nuove angolazioni, sfumature, recuperi sapienti di arte quotidiana e ritagli nel tempo passato hanno ridato vita a luoghi dove sino a ieri c'erano solo degrado e sporcizia, povertà e muri rattoppati, eterni collage di modifiche sommarie, aggiustamenti posticci, trascuratezza.
Forse sono un po' troppo ottimista... non so, comunque vale la pena sperare in una ripresa d'interesse turistico che abbiamo da sempre sognato e che, forse, solo ora comincia a realizzarsi.
Come sempre, è nel nostro carattere torinese, sensa fe trop bordel!
Continua...






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