Firenze


Cartolina sull'Arno

E' incredibile come il nostro cervello serbi nella memoria tutti i dati relativi ad un'esperienza. Firenze, tappa pomeridiana dei miei viaggi Trento-Roma nal periodo militare (1980-81), da allora non ci andai altre volte. Lo scorso fine settimana il ritorno. La misura del tempo la danno le esperienze che si sono susseguite nell'arco degli ultimi trent'anni. Il ritorno in uno dei luoghi dove muovevo i miei pensieri, tra sogni e desideri futuribili, è stato molto intenso dal punto di vista emotivo.
Il centro storico di Firenze è piccolo, soprattutto se confrontato con quello di Torino, ma racchiude in sé un concentrato di emozioni, che la mente riesce a far riaffiorare, ora corrette dalla maturità che un tempo, ovviamente, non c'era ancora.
La sensazione più intensa è quella di tornare per un attimo a perdersi nell'aria medioevale, lasciar fluire le idee e le associazioni che esse riportano a galla dalla profondità dei ricordi.
Viaggiare adesso, nelle strade dove un tempo assaporavo da solo il gusto della scoperta, è completato dalla presenza di una famiglia ineguagliabile, una costruzione solida che oggi inizia a dare riscontro positivo attraverso la personalità e la relazione di scambio che emerge in questi momenti di spensierata vacanza.

Soffitto scala di Palazzo Vecchio
Personalmente poi, si aggiunge altra qualità di vita con l'amicizia di Franco Z. Anch'egli fotografo, rappresenta per me un punto di riferimento umano tipico, integrato nell'atmosfera ristretta ma genuina della Firenze da vivere.

E' difficile esprimere con le parole ciò che la mente lascia gustare nei momenti in cui le esperienze vengono vissute; devo dire comunque che senza tutti questi valori aggiunti la vita quotidiana sarebbe molto più piatta e grigia di quanto, purtroppo, tendiamo abitualmente a considerare.

Riflessi a Ponte Vecchio 
Riflessi a Ponte Vecchio

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