Ombre


Non siamo abituati a considerare ciò che vediamo come un'illusione; pensiamo che quello che i nostri occhi vedono sia la realtà, ma non ci accorgiamo che invece è il contrario.
Quando volgiamo lo sguardo sugli oggetti che ci circondano possiamo percepirne la tridimensionalità grazie alle ombre.


Eppure, se consideriamo la realtà secondo l'abitudine, le ombre non esistono, sono solo una momentanea, passeggera, fuggevole, effimera creazione di effetti ottici, che sussiste in una forma per un solo attimo, in base alla direzione della luce.
E' un continuo mutare di dimensioni e forma; si allungano, si accorciano, si allargano, girano intorno agli oggetti e di questi si riflettono su altri oggetti con evanescenti spennellate grigie.


Osservando una fotografia si fatica a trovare un punto di fuoco sulle ombre, perché siamo attratti dalle forme degli oggetti o delle persone. Attraverso le ombre si possono percepire atmosfere profonde, valutando nell'insieme dell'immagine il ruolo delle zone illuminate come contorno che aiuta a concentrarsi sulle sfumature dei colori quando vengono lambiti dall'ombra di quel momento.


Niente di nuovo, è così da sempre, ma l'esercizio serve come allenamento alla percezione.

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